LE FRATTURE NEGLI SPORT DA COMBATTIMENTO

La gabbia toracica è una complessa struttura osteo – cartilaginea che comprende: 12 paia di costole, lo sterno e le 12 vertebre toraciche.

Le costole costituiscono le porzioni laterali sinistra e destra e parte della porzione anteriore. Lo sterno costituisce la porzione anteriore centrale e le vertebre toraciche rappresentano la porzione posteriore.

Fratture costali

Negli sport da combattimento, la frattura alle costole è un infortunio molto frequente.

Esistono due tipi di fratture alle costole:

  • Le fratture semplici che non modificano la forma e la funzione della gabbia toracica e possono interessare più costole.
  • Il lembo costale è una frattura multipla dove ogni movimento respiratorio mobilita una parte della gabbia toracica lasciando ferme le altre costole, come un lembo che si apre e si chiude.

La costola fratturata non deve essere confusa con la costola incrinata, che è semplicemente contusa, quindi non presenta lesioni e rimane nella posizione corretta. Inoltre in caso di costola incrinata non c’è rischio di lesioni agli organi interni.

 

La causa più comune della frattura alle costole è un forte trauma che in base all’intensità può rompere una o più costole. Generalmente, le costole che subiscono una frattura sono quelle situate al centro della gabbia toracica. Mentre, le fratture delle costole superiori (prima e seconda) sono di solito successive a traumi facciali o colpi alla testa.

La frattura delle costole è una lesione delle ossa e la gravità di tale infortunio è determinata dalla difficoltà respiratoria che la frattura stessa produce.  Quando un’atleta subisce una frattura di questo tipo ha una capacità di movimento molto limitata e ogni tipo di movimento provocherà dolore, il soggetto inoltre cercherà di limitare la profondità della respirazione. In caso di frattura costale i muscoli respiratori che sono collegati alle costole hanno movimenti ed efficacia ridotta.

Non bisogna quindi sottovalutare la situazione poiché la frattura potrebbe interessare anche tessuti e organi più profondi, come pleura e polmoni. La frattura da trauma spesso è identificabile sulla zona coinvolta dalla presenza di gonfiore ed ematoma.

Il sintomo più frequente dopo una frattura alle costole è il dolore e varia da persona a persona a seconda della posizione in cui è avvenuta e dal numero di costole interessate.

 

Frattura dello sterno

Un’altra frattura che si può verificare negli sport da combattimento è la frattura dello sterno, l’osso lungo appiattito situato lungo la linea mediana al centro del petto, che si collega alle coste mediante cartilagine e forma la parte anteriore della gabbia toracica.

Le cause di questa frattura possono dipendere da cadute e forti traumi.

Si distinguono in due tipi di fratture:

  • Fratture dello sterno semplici: sono secondarie ad un trauma sulla parte anteriore del torace, provocano un forte dolore ed una difficoltà respiratoria.
  • Fratture dello sterno con schiacciamento del torace: sono associate a schiacciamento del torace e sono gravi perché ledono gli organi mediastinici e causano gravi alterazioni della funzione respiratoria.

 

I sintomi principali della frattura dello sterno sono:

  • Rumore nella zona della lesione;
  • Livido;
  • Maggiore sensibilizzazione e infiammazione nella zona del torace;
  • Dolore al torace e nella zona dello sterno;
  • Difficoltà di respirazione e dolore quando si tossisce, starnutisce o ride;
  • Improvvisa contrazione dei muscoli;
  • Deformazione della gabbia toracica.

 

Diagnosi e trattamento

Nel caso in cui un’atleta subisca un trauma e si sospetti di una frattura semplice alle costole o allo sterno, l’atleta deve assumere la posizione in cui soffre meno, che generalmente è in posizione semi seduta, fino all’arrivo dei soccorsi.  Inoltre si può cercare di alleviare il dolore applicando del ghiaccio nella zona contusa.

Nel caso in cui la frattura sospetta sia più grave del previsto, chiamare immediatamente i soccorsi e cercare di non far muovere l’atleta.

L’iter diagnostico per individuare le fratture prevede, un accurato esame obiettivo e l’esecuzione di una serie di esami strumentali (RX, RMN, TAC e scintigrafia ossea).

 

In caso di fratture semplici viene eseguita una fasciatura che non limita la respirazione, ma contiene il movimento del tronco e si consiglia al paziente di stare a riposo per almeno due settimane.

Per dare un aiuto al normale processo di guarigione e per velocizzare la calcificazione, si può usare la magnetoterapia.

 

Prevenzione

Indossare sempre il giusto equipaggiamento sportivo, arredare il luogo di allenamento in modo da minimizzare il rischio di caduta. Assumere le giuste quantità di calcio con la dieta per fortificare le ossa. Queste sono le principali indicazioni per prevenire o ridurre il rischio di una frattura.