SUBACQUEA E POSTURA

Il nostro corpo è un insieme di organi e apparati collegati tra loro, dove il cervello riceve tute le varie informazioni sulla posizione del corpo e rielaborandole, le invia ai muscoli che si attivano per farci mantenere la posizione corretta.

quando parliamo di postura intendiamo la posizione che assume il corpo nello spazio e la relativa relazione tra i vari segmenti corporei. Si parla di postura corretta, quando il corpo si trova nella posizione più idonea nello spazio per poter svolgere le funzioni antigravitarie utilizzando minor energia sia in statica sia in dinamica.

Posizioni scorrette che vengono mantenute nel tempo, traumi fisici ed emotivi e lo stress, sono tutte cause che possono influenzare la postura.

Assumendo posizioni scorrette nei tre assi dello spazio, si possono presentare delle modifiche che dapprima potrebbero essere asintomatiche, ma che potrebbero diventare con il passare del tempo delle patologie, interessando non solo la zona dell’alterazione, ma anche gli altri distretti corporei (anche lontani) dal punto in cui avviene la disfunzione.

Quali sono le posizioni corrette sulla terra ferma

  • Il nostro corpo assume diverse posizioni durante la giornata.
  • in stazione eretta. i piedi sono divaricati e le punte distanziate tra loro più dei talloni, spalle e bacino in linea e paralleli tra loro, braccia leggermente piegate in flessione, palmo delle mani rivolto medialmente in direzione delle cosce, collo e testa dritti in asse. In questa posizione i muscoli estensori e flessori lavorano insieme, sono in equilibrio e la colonna vertebrale assume le corrette curvature. In questo modo non cadiamo né in avanti né indietro. La colonna vertebrale ci permette di fletterci anteriormente e lateralmente o ruotare con facilità rispetto ai movimenti di estensione
  • In fase di cammino. la deambulazione è un ciclo di movimenti del corpo in avanti e in elevazione verso l’alto e prevede diverse fasi. Ogni ciclo del passo è diviso in due periodi; la fase d’appoggio e la fase d’oscillazione. Ogni ciclo inizia e termina con entrambe i piedi a contatto con il terreno, mentre a metà ciclo solo un piede tocca il terreno e l’altro è sempre sul suolo.

La corretta postura in posizione eretta sulla terra ferma (statica e dinamica) è differente dalla postura in acqua. Quando ci troviamo in posizione orizzontale, si evidenziano le principali differenze tra posizione statica verticale ed orizzontale e movimento sulla terra (cammino) e in acqua (nuoto pinnato). 

Postura corretta durante le immersioni

Ogni corpo che si muove in fluido è soggetto a diverse forze che ne contrastano il movimento. In questa posizione l’avanzamento è più efficace.

Spesso durante l’immersione e nel post -immersione si possono presentare dolori, dovuti a fattori stressanti che modificano la postura durante l’attività subacquee.

La postura corretta durante le immersioni è la posizione orizzontale. Ogni distretto corporeo assume una posizione diversa durante le immersioni.

  • Collo – testa: per poter andare avanti, si è costretti ad iperestendere la testa e il collo. Questa posizione potrebbe risultare scomoda e non essendo una posizione naturale potrebbe risultare fastidiosa se mantenuta a lungo. Se si usa una muta con cappuccio incorporato il collo potrebbe subire un ulteriore stress, poiché il cappuccio comprime sulla testa sul collo e iperestende il collo all’indietro. L’utilizzo del cappuccio può portare ad un ipertono dei muscoli estensori del collo, alla compressione / stiramento delle terminazioni nervose, alla diminuzione del flusso sanguigno alla testa per compressione dei vasi del collo da parte dei muscoli iperestesi e da parte del collare della muta. Si potrebbero quindi avere nel post-immersione segni e sintomi di diversa natura che possono essere: rigidità dei muscoli del collo, mal di testa, nausea, vomito, dolori alle spalle.
  • Busto durante l’attività subacquea modifica la sua normale posizione. La colonna vertebrale perde le normali curvature: la curva dorsale si appiattisce e quella lombare, soprattutto a livello del sacro, si accentua. In questa posizione sono i muscoli del dorso ad andare in ipertono ed anche in questo caso la muta tende ad accentuare la posizione esercitando una compressione verticale.
    Mantenendo a lungo questa posizione, spesso con un assetto non preciso, si rischia di incorrere in dolori dorsali e lombosacrali che si irradiano al bacino e agli arti inferiori.
  • La zona lombare è la più sollecitata durante le immersioni poiché è qui che si posiziona la cintura di zavorra. La presenza di pesi in questa sede determina un aumento della curvatura/lordosi lombare a causa della forte spinta verso il basso data dai piombi rispetto alla positività della testa, del torace, delle cosce, delle gambe e dei pedi. Per evitare sovraccarichi della regione lombari e conseguenti dolori è fondamentale avere un buon assetto in immersione, evitando la posizione ad U, posizionando eventualmente i pesi in maniera differente su tutta la circonferenza.
  • Arti inferiori: la pinneggiata è un movimento degli arti inferiori molto diverso rispetto alla camminata. Quando si pinneggia il femore si sposta all’indietro grazie alla contrazione massima dei muscoli estensori della coscia, mentre quando si cammina si sposta in avanti. Risulta un movimento poco fisiologico per il nostro corpo che si muove contro la resistenza dell’acqua. La gamba invece esegue un movimento simile alla deambulazione, ovvero una leggera flessione.
  • I piedi: il piede normalmente ha un angolo di 90° rispetto alla gamba. Durante il passo questo angolo può variare di qualche grado. Durante l’immersione, nella pinneggiata il piede va in flessione massima raggiungendo un angolo di 45°. Per eseguire questo movimento si sollecitano i muscoli posteriori della gamba (polpaccio) che ne risentiranno dopo lunghe immersioni e soprattutto se contro corrente. l’errore più comune che si può fare quando si pinneggia, è simulare la pedalata. È un errore comune e non efficace.

Consigli utili per mantenere una corretta postura in acqua

Per evitare d’avere dolori fastidiosi o malori durante l’immersione e nel post-immersione è utile avere delle accortezze.

  • Nel caso dell’utilizzo di attrezzatura da sub, ricordarsi di non sovraccaricare la colonna vertebrale, quindi sollevare l’attrezzatura (anche in barca) piegandosi sulle ginocchia.
  • Farsi aiutare nei movimenti quando si indossa l’attrezzatura, poiché il peso potrebbe far sbilanciare la persona. Cercare di mantenere l’equilibrio senza fare movimenti bruschi che possono avere conseguenze quali contratture, lesioni muscolari e lesioni articolari.
  • Utilizzare una muta con cappuccio che calza alla perfezione (dove possibile utilizzare una muta senza cappuccio) o con cappuccio staccabile per evitare compressioni inutili sulla cervicale.
  • Sistemare la cintura di zavorra distribuendo bene i pesi su tutta la cintura e perfezionare l’assetto. In caso di lombalgia è consigliabile la risalita in barca senza attrezzatura e cintura.