La diastasi addominale (ovvero la separazione eccessiva delle due parti del muscolo retto addominale) è un problema clinico comune e rilevante. Questa condizione identifica non solo un problema estetico ma anche un problema funzionale (ernie epigastriche/ombelicali, incontinenza urinaria/fecale, prolasso, dolore lombo-pelvico e altre condizioni sintomatiche significative).
È quindi di fondamentale importanza evitare il fai-da-te e rivolgersi ad un fisioterapista esperto, il quale saprà valutare la situazione, programmare un trattamento specifico adatto alle necessità della singola persona e indicare quali sono i comportamenti da evitare.
Di seguito riportiamo il caso di una paziente con diastasi addominale post parto e incontinenza urinaria post parto che ha seguito il trattamento conservativo fisioterapico.
Case Report
Donna, 38 anni, impiegata: diastasi addominale post parto e incontinenza urinaria post parto.
La diagnosi medica ha confermato la presenza di diastasi addominale, raccomandando un percorso non chirurgico.
Obiettivi
- Recupero della funzionalità dei muscoli della parete addominale;
- Risoluzione dell’incontinenza urinaria.
È stato impostato un programma riabilitativo volto principalmente al rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico e del trasverso dell’addome. Il fisioterapista ha effettuato una valutazione ecografica dell’eco-struttura del muscolo trasverso dell’addome e delle due parti che compongono il muscolo retto dell’addome. Inoltre è stata fatta una valutazione funzionale, sempre con l’uso dell’ecografo, dell’attivazione di questi due muscoli durante alcuni esercizi a lettino. Successivamente è stato impostato un programma di allenamento e mantenimento (sedute da 60 minuti con frequenza bisettimanale).
Per verificare i progressi, ad ogni seduta fisioterapica sono state effettuate le misurazioni della diastasi in tre punti diversi dell’addome:
- Processo xifoideo;
- Punto medio tra processo xifoideo e ombelico;
- Punto medio tra ombelico e osso pubico.
Risultati
A circa due mesi dalla presa in carico della paziente si è osservata una riduzione importante della diastasi addominale confermata dalle misurazioni rilevate e dalla documentazione fotografica in basso (tempo 0: presa in carico della paziente; tempo 1: a un mese dall’inizio del trattamento; tempo 2: a due mesi dall’inizio del trattamento). Inoltre si è constatata la risoluzione completa dell’incontinenza urinaria.