La stagione invernale segna l’inizio di numerose attività sportive legate al mondo della neve.
Sci, snowboard e alpinismo vantano un numero sempre più ampio di appassionati che, ogni anno, si godono esperienze indimenticabili e allo stesso tempo fisicamente impegnative.
Negli ultimi anni, infatti, il numero crescente di praticanti attività invernali, ha portato anche ad un aumento degli infortuni, soprattutto legati a cadute e/o traumi distorsivi.
Questi episodi sono spesso legati ad una insufficiente preparazione fisica ed atletica dell’individuo in relazione alle situazioni che si trova ad affrontare, come la gestione degli sci, un’improvvisa discesa ghiacciata, una curva a velocità elevata e le condizioni, sempre variabili, della neve.
Che cos’è la ginnastica presciistica?
In questo contesto si intuisce come sia necessaria una buona ginnastica preventiva specifica, mirata all’allenamento fisico e atletico, in preparazione alla stagione sportiva invernale.
La ginnastica presciistica ha, dunque, il compito di preparare adeguatamente l’individuo sia sotto il profilo della forza generale, con un focus agli arti inferiori e al core stability, sia sotto quello del controllo motorio e della propriocettività.
Quando iniziare la presciistica?
La preparazione deve necessariamente iniziare prima dell’inverno, con una programmazione che permetta di avere i tempi necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati in tempo per l’inizio della stagione; questi tempi sono dettati dalla soggettività dell’individuo e dal livello di difficoltà dell’attività che dovrà affrontare.
Una persona sportiva incontrerà poche difficoltà nelle fasi iniziali di apprendimento degli esercizi, e potrà iniziare da subito un buon lavoro mirato allo sviluppo della forza, inserendo successivamente esercizi specifici legati ai gesti dello sport che andrà a praticare.
Una persona sedentaria e/o non sportiva avrà bisogno di più tempo, utile all’apprendimento dei movimenti più comuni in ambito forza e propriocettività, anticipando l’inizio della preparazione.
Quali sono gli esercizi più comuni in un allenamento di presciistica?
La presciistica mira principalmente alla forza gambe, utile ad avere arti inferiori e articolazioni in grado di sopportare carichi elevati, che possono arrivare con le alte velocità e i cambi di pendenza, a quattro volte il peso dell’individuo.
Essendo attività sportive dove gli arti inferiori sono vincolati al terreno, i principali esercizi utili alla forza gambe saranno quelli definiti in “catena chiusa”, come Squat e Affondi.
Questi esercizi pluriarticolari necessitano una buona conoscenza del movimento corporeo e una buona esecuzione, per poter poi inserire dei sovraccarichi necessari al miglioramento dei parametri di forza di componenti muscolari grandi e forti, come glutei e quadricipiti.
Questi esercizi base dovranno, necessariamente, essere affiancati da altri esercizi complementari utili al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
La componente propriocettiva, ovvero la capacità della percezione del corpo nello spazio, gioca un ruolo importante in sport dove le attrezzature scivolano su un terreno, quest’ ultimo spesso di diversa consistenza e tenuta; in ambito palestra questa capacità viene allenata mediante l’uso di criteri specifici, utili alla sua stimolazione.
Esercizi dapprima bipodalici a monopodalici, esercizi eseguiti su un piano stabile, riproposti su terreni instabili come tavolette propriocettive e bosu, sono solo alcune delle modalità di stimolazione della propriocettività.