LA BIOMECCANICA E LA FISIOLOGIA ARTICOLARE IN PALESTRA

Il corpo è una macchina perfetta.

Ogni singola cellula del nostro corpo svolge un compito specifico al fine di mantenere in equilibrio l’organismo, renderlo efficiente e funzionale.

Apparato muscolo-scheletrico

Nel fitness, il movimento è reso possibile dall’apparato muscoloscheletrico, un complesso sistema di muscoli e articolazioni, che ha il compito di garantire efficienza e funzionalità al corpo nello spazio.

I muscoli, caratterizzati da fibre contrattili, permettono il movimento delle articolazioni – strutture che mettono in comunicazione due o più componenti ossee – e consentono all’organismo di muoversi nello spazio.

Entrando nel dettaglio, le articolazioni si possono dividere in due grandi categorie:

le sinartrosi e le diartrosi.

Alla prima categoria appartengono articolazioni con poca mobilità quali, ad esempio, le suture craniche e la sinfisi pubica, mentre la gran parte delle articolazioni legate al movimento corporeo nello spazio appartengono alle diartrosi.

Le diartrosi si suddividono a loro volta in:

  • artrodie
  • enartrosi
  • condiloartrosi
  • a sella
  • ginglimi

L’apparato muscolo scheletrico, dunque, permette al corpo umano di svolgere moltissimi movimenti, dai più semplici ai più complessi.

Biomeccanica

La biomeccanica suddivide due tipologie di movimenti: quelli monoarticolari, che richiedono l’attivazione di pochi muscoli e di una singola articolazione, e movimenti pluriarticolari più complessi, che richiedono l’attivazione e la cooperazione di più componenti muscolari e articolari.

Si capisce come, anche nell’ambito del movimento, il corpo sia una macchina perfetta; ma come tutte le macchine ha bisogno di un uso corretto e di un’adeguata manutenzione.

Grazie all’allenamento si può agire sull’organismo e rendere il sistema muscolo scheletrico più forte, più efficiente.

Fisiologia articolare

La fisiologia articolare è la scienza che studia tutti i movimenti del corpo umano e, insieme alla biomeccanica, fornisce delle indicazioni precise su quali siano i movimenti corretti da svolgere anche in palestra;

Spesso, però accade che la fisiologia articolare non venga seguita correttamente portando un paziente ad effettuare movimenti errati, che non rispettano le giuste possibilità articolari.

Questo accade quando non ci sono indicazioni adeguate da parte del trainer, oppure quando il paziente decide di allenarsi in autonomia, non conoscendo a fondo le sue capacità o grado di preparazione (ad esempio l’utilizzo errato della lat machine dietro la testa senza una buona extrarotazione di spalla oppure degli squat senza la giusta mobilità di bacino/anca).

Il soggetto quindi:

  • deve essere consigliato da una figura professionale preparata e qualificata;
  • deve imparare a conoscere le proprie capacità, ma soprattutto i propri limiti;

Il trainer qualificato è, dunque, una figura fondamentale in palestra.

Deve conoscere la biomeccanica e la fisiologia articolare per saper consigliare e proporre i movimenti corretti, i giusti esercizi in base al soggetto da allenare.

Deve saper fare una buona anamnesi e tener conto di dati importanti quali l’età e la storia clinica del cliente, al fine di cucire su misura il lavoro giusto in base agli obiettivi da raggiungere.

Deve saper interagire al meglio con il cliente, capire il linguaggio da usare, sfruttare i punti di forza e migliorare i punti deboli per raggiungere gli obiettivi prefissati.